Modellazione strutturale, analisi di vulnerabilità sismica e progettazione strutturale esecutiva
L’edificio, in seguito al sisma del Centro Italia 2016, ha riportato elementi di criticità su cui si è deciso di intervenire nell’ambito del miglioramento sismico globale e locale.
La struttura esistente è costituita da pareti a sacco in conci sbozzati di spessori rilevanti. Al piano terra i solai esistenti sono costituiti da volte in muratura di mattoni pieni in foglio, ai piani superiori sono presenti diffusamente solai in legno e tavolato, mentre la copertura è in legno.
Dall’analisi strutturale dello stato di fatto è emerso un’elevata vulnerabilità dell’edificio sottoposto ad azioni sismiche soprattutto a causa degli scarsi collegamenti a livello di impalcato delle pareti murarie poste nelle due direzioni principali. Tale condizione, infatti, non permette alle pareti di resistere nel proprio piano e dunque la struttura raggiunge il collasso per accelerazioni sismiche molto basse.
L’intervento di miglioramento sismico prevede, al fine di ridurre possibili spinte del sistema in copertura e garantire un corretto dimensionamento degli elementi portanti, la rimozione della copertura esistente sostituendola con una nuova in legno e la realizzazione di cordoli perimetrali atti a garantire il collegamento dei solai di piano e di copertura alle murature sommitali.
L’obiettivo di tale intervento effettuato sulle murature, sulle volte, sugli archi in muratura e sugli orizzontamenti è stato di raggiungere almeno una capacità sismica pari al 60% dell’accelerazione attesa per il sito in esame
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